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|---|
| Città senza anima |
| La spia |
| La matrice |
| Trisha |
| La Torre |
| Tutte le pagine |
Dark City
La città notturna era come se la ricordava, erano passati sei anni da quando era partito in cerca di fortuna e aveva incontrato molte difficoltà, tuttavia aveva imparato molto, soprattutto a vivere nelle condizioni più estreme e a sopravvivere agli avversari.
Aveva abbandonato la città per fare soldi e poter vivere come le persone dei palazzi alti, la sua vita di ragazzo era stata la vita di strada, trascorreva le giornate percorrendo le strade con i suoi compagni motociclisti, facendo consegne o combattendo i rivali di altre bande.
Un giorno si scontrarono con la gente di una corporazione e la sua banda venne sciolta con la forza, ai superstiti venne offerto il carcere a vita o l'esercito corporativo. Chiaramente lui e altri avevano scelto l'esercito ed erano stati addestrati al combattimento e all'uso delle armi, una volta completata la preparazione vennero spediti in sud America per sedare le ribellioni. La sua permanenza in quelle zone durò poco, infatti perse l'occhio destro in un'imboscata non segnalata dai sistemi di rilevamento remoto della Militech.
Lo rimandarono a casa con un occhio artificiale di ottima fattura con diversi optional, tra cui un sistema di sincronizzazione di fuoco, che lavorava in abbinamento con le pistole intelligenti di ultima generazione.
Negli ultimi quattro anni aveva svolto diversi lavori in varie aree mondiali e tutti brillantemente conclusi, tanto da mettere in banca un discreto capitale e farsi installare un'interfaccia bionica di fascia alta, che gli consentiva di collegarsi alla rete e di operare nella matrice.
Ora tornava in città per ritrovare i resti della sua famiglia e concludere quanto era rimasto da concludere con loro, era il 2050 e lui era uno dei più temibili mercenari sulla faccia della terra, operava sempre da solo e si sceglieva i compagni di missione con estrema precisione, chi lo conosceva lo chiamava Il Solitario.
Anche le regole della città non erano cambiate, non si potevano portare armi pesanti o equipaggiamenti militari, gli unici autorizzati erano i poliziotti. Il Solitario camminava per le strade indossando un ampio impermeabile scuro, sotto l'impermeabile indossava un corpetto blindato flexydeck e dei pantaloni antiproiettile. Lungo la gamba destra era ancorato un fucile automatico di precisione a lungo raggio e nella manica dell'impermeabile era nascosta una pistola con proiettili esplosivi a lunga gittata.
Un informatore nella matrice gli aveva riferito che sua sorella si trovava ancora in città e dirigeva un locale importante, tuttavia non gli era stato trasmesso il nome del locale e per averlo doveva raggiungere un locale dei bassi fondi e pagare l'informatore di persona. Questa era una procedura tipica per gli affari sporchi, mai usare i sistemi di pagamento collegati alla matrice, le intelligenze artificiali potevano trovare le tracce delle operazioni in pochi nanosecondi e quindi localizzare le persone coinvolte in ancora meno tempo.
Questa informazione gli sarebbe costata solo duecento eurodollari, una sciocchezza per lui, anche se non si fidava molto dell'informatore e del luogo scelto per l'appuntamento, il suo intuito di cacciatore lo aveva messo in guardia. Infatti prima di raggiungere il quartiere malfamato si era munito di una granata accecante e di una esplosiva devastante, era meglio essere prudenti.
Sua sorella era l'unica superstite della sua famiglia, suo padre era morto quando era ancora ragazzino, era stato ucciso durante un'operazione contro un'organizzazione criminale. Suo padre era stato uno dei migliori agenti delle forze speciali di polizia, ma dopo la sua morte erano emerse delle irregolarità, che avevano negato alla famiglia qualsiasi forma di supporto. Le circostanze della sua morte non erano state chiare, infatti era stato gravemente ferito da un proiettile esplosivo, ma poteva essere salvato, tuttavia i documenti ufficiali dichiaravano che l'unità della HospCoorp era stata abbattuta dai criminali, il Solitario non aveva mai creduto a questa versione, perché nessuno attaccava le unità mediche della HospCoorp, erano intoccabile perché garantivano soccorso a chiunque pagava il canone. Un attacco alla HospCoorp comportava l'esclusione a vita da qualsiasi soccorso. Sua madre si era quindi tuffata nel mondo della droga virtuale ed era morta di inedia pochi anni dopo.
Ora doveva trovare sua sorella, l'ultima della sua famiglia, e poi sarebbe finita tutta questa storia legata al passato.
Il suo occhio bionico localizzò due motociclisti che stavano arrivando lungo il marciapiede, erano ancora distanti, ma grazie allo zoom e all'intensificazione di immagine li poteva vedere chiaramente. Le moto erano truccate e montavano dei dispositivi di volo a levitazione, inoltre al fianco del faro era montata un'arma, la punta della canna la identificava come un fucile corto modificato, poteva sparare solo colpi singoli e a distanza ravvicinata.
Lui era l'unica persona di qualche interesse su quel marciapiede, quindi era probabile che cercassero di ucciderlo per derubarlo e magari rivendere i suoi organi alla HospCoorp per i trapianti. Un pensiero veloce attraverso la sua interfaccia e attivo la pistola nella manica e il sistema di puntamento dell'occhio, ora poteva vedere chiaramente i suoi bersagli con il collimatore, se avesse estratto la pistola i due sistemi integrati gli avrebbero permesso di colpire tre bersagli a 300 metri in un secondo e mezzo.
Le due moto si lanciarono veloci verso il Solitario, i veicoli erano sollevati da terra, come pensava erano dotati di un dispositivo di volo. Erano a centocinquanta metri e si avvicinavano, il suo occhio gli forniva i dati in tempo reale. Erano a dieci metri quando il Solitario saltò afferrando una vecchia scala antincendio e lasciando sfrecciare le moto sotto di lui, vide i due veicoli girare per tornare ad attaccarlo, si trattava di due individui di circa trenta anni. Velocemente si lasciò cadere e mentre prendeva posizione la pistola sfreccio nella sua mano, il sistema di puntamento si sincronizzò immediatamente, ora la pistola, l'occhio e la mano erano uno strumento perfettamente sincronizzato. Due colpi partirono in rapida successione e le due moto esplosero in aria uccidendo i conducenti. I frammenti dei veicoli stavano ancora cadendo mentre il Solitario continuava a camminare come un comune passante sul marciapiede.

