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| Il regno dei morti |
| Il Regno |
| I Vampiri |
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Durante le ricerche dei Guerrieri del Tempio sulle orme del Maestro, venne rinvenuto un manoscritto.
Il contenuto del documento e' attribuito al Maestro Iar, il periodo in cui e' stato scritto non e' stato appurato, ma sicuramente e' molto vicino al presente.
Il testo si riferisce ad un incontro particolare avvenuto in un periodo di estrema sofferenza.
Fatto strano di questo rinvenimento e' che il manoscitto venne rinvenuto in un luogo esplorato molte volte nel passato, molti ricercatori ritengano che il rinvenimento sia una volonta' di Iar.
Per rispettare la cronologia degli eventi narrati il documento e' collocato dopo la narrazione della tragica perdita subita da Iar e Shosen.
"Sommo Chierico dell'Ordine del Tempio"
Prefazione
In un periodo della mia vita affrontai con la mia amata una terribile sofferenza, non riuscimmo mai a farcene una ragione, era una di quelle cose che fanno parte della volonta' divina e a cui gli uomini, anche se di potere, non si possono ribellare.
Dopo il tragico evento abbandonai la mia missione di custode del bene e restai nel regno di Beastland con Lady Shosen, eravamo entrambi provati e non vi era magia che potesse curare le nostre ferite, l'unica cura di cui disponevamo era il nostro amore.
In quel periodo incontrai un'insolita donna, era solita passeggiare lungo la riva del mare in particolari giorni e ore della settimana, in uno di questi giorni io e Lady Shosen ci ritrovammo a parlare con lei.
Il suo nome era Tara Kolyana, una bellissima e giovane donna, almeno cosi' ritenemmo all'inizio. I suoi occhi erano di un verde incredibile, aveva delle labbra piene e dei capelli rosso scuro che ricadevano folti ai lati del viso.
Appena la vidi caddi' preda del suo fascino, ma la situazione duro' per un instante, la mia immunita' mi libero' istantaneamente dal suo potere di charme.
Tara si schermi' immediatamente ed era profondamente a disagio per questo suo potere naturale e automatico nei confronti degli uomini, iniziammo a parlare e cosi' continuammo nei giorni successivi, era una fantastica compagna di conversazione e per me e Shosen fu una grande amica.
Tara non era un'anima e nemmeno un ospite, si trattava di una viaggiatrice proveniente da un insolito mondo dominato dalla malvagita' e da quelle che nel nostro mondo sono definite creature non-morte.
Nel periodo che passammo insieme ci narro' di questo mondo e dei suoi abitanti e non posso negare che in un periodo successivo queste informazioni mi salvarono la vita.
Il mondo di Tara era formato da una serie di isole nel Nulla, ogni isola costituiva un dominio ed in alcuni casi erano divise in territori. Il dominio di queste isole o territori era assegnato ad un Lord, i governanti erano tipicamente creature non-morte di grande potere, ma talvolta anche umani di grande ed incommensurabile malvagita'.
Gli abitanti dei domini erano per la maggior parte umanoidi, ma in quel Regno non mancavano le creature non-morte fedeli alle leggi del male.
In nessuna parte di questo scritto sara' mai citato il reale nome di quel luogo, non per impedirne la localizzazione, ma per proteggere le genti dalla sua minaccia. Il mondo di cui stiamo parlando e' dotato di uno spirito e chi ne pronuncia il nome ne attrae l'attenzione, rischiando di esserne catturato.
Questo manoscritto costituisci la raccolta dei racconti narratici da Tara Kolyana prima della sua partenza.
Shosen e io non smetteremo mai di pensare a questa giovane donna come ad una cara amica.

