Accade spesso che la gioia venga seguita dalla tristezza, questa situazione colpisce indistintamente qualsiasi creatura pensante, senza distinguere tra ricco e povero, eroe o contadino. Come per tutti anche Iar e Shosen sono legati a queste regole di vita, quello che narriamo in questo brano e quanto venne trascritto da Lorien, non perche' vissuto al fianco di Iar o narrato da lui, ma perche' scoperto ricorrendo al potere in un tempo posteriore a quello di questi fatti.

Lorien racconta

Erano trascorsi quattro mesi dalla battaglia di River Gate e dagli eventi dell'isola delle ombre e di Beastland, in questi mesi il nostro impegno si era concentrato sulla ricostituzione del consiglio druidico e sulla preparazioni delle base per un trattato di collaborazione tra Andoria e la comunita' dei nani.
L'impegno di Iar e dei capi era costante, anche se il Maestro si assentava regolarmente per raggiungere Beastland e assistere Shosen nella sua gravidanza, le cose andavano bene e presto due gemelli avrebbero visto la luce.
Nel contesto di questi fatti si svolse questo dramma.

Shosen stava dormendo nella sua casa tra gli alberi, nel cuore del sonno una voce la sveglio'.
"Madre, svegliati, dobbiamo parlare".
Shosen si sveglio stupita, di fronte al suo letto si trovava una ragazza dai lunghi capelli, ma non riusciva a distinguere il volto, l'aveva chiamata madre, ma i suoi figli stavano ancora crescendo nel suo ventre ed erano due maschi.
"Chi sei ? Perche' mi chiami madre ?"
"Saro' tua figlia, ma non ora".
"Io aspetto due maschi, come puoi essere mia figlia e come puoi essere qui ?"
"Vengo da un altro tempo e in quel tempo mi chiamerai figlia, ma non avrai altri figli prima di me".
Il volto di Shosen era angosciato dall'affermazione della ragazza.
"Come puoi dire questo ? La mia salute e' perfetta e i bambini stanno crescendo sani in me".
"Tu li perderai, dovra' succedere, questi figli nascerebbero concepiti per salvare un luogo, per una costrizione, anche se sono stati concepiti sotto il segno del vostro amore, ma non era questo il tempo e verra' un altro tempo in cui deciderete liberamente del vostro destino. In quel tempo concepirete nuovamente e solo per amore".
"Tu menti !", la voce di Shosen era stridula.
"Io non ho ragione di mentire", la sua mano accarezzo la base del letto posando un fazzoletto azzurro.
"Non ti permettero' di rubare le mie creature !"
"Non saro' io a togliertele, succedera' e basta".
"Vattene !!", Shosen piangeva e la sua voce era soffocata, l'aria le mancava.

"Shosen, svegliati, e' solo un incubo", una voce di donna la stava chiamando e una mano la scuoteva.
Una delle donne della casa la stava cullando amorevolmente, era stato solo un sogno, ma era stato cosi' reale, il suo corpo era ancora scosso dai singhiozzi e le lacrime scendevano lungo il viso.
"Cosa succede Shosen ?", la donna era delicata e la calma stava tornando in Shosen.
"Niente, e' stato solo un incubo".
Lo sguardo di Shosen si poso' sulla base del letto e vide un fazzoletto azzurro, il suo volto si raggelo'. Senza parlare congedo' la donna e si strinse le ginocchia contro il petto continuando a piangere, delle parole uscirono lievi dalla sua bocca.
"Amore mio ti prego vieni da me".

Iar stava lavorando con i druidi per trovare un accordo sulla formazione del nuovo consiglio, per come si stavano mettendo le cose sarebbe stato necessario ricorrere alle armi per stabilire chi avrebbe preso il titolo di Grande Druido. Improvvisamente un pensiero prese forma nella sua mente, qualcosa stava accadendo alla sua amata e doveva raggiungerla.
Impugno' istintivamente il simbolo sacro e pronuncio' la parola di comando: "Beastland !"

Iar e Shosen erano abbracciati sulla riva del mare, l'acqua era calma e lambiva i loro piedi. La donna aveva raccontato il suo sogno e del ritrovamento del fazzoletto. Iar non sapeva come interpretare questo evento, i suoi incantesimi gli confermavano che andava tutto bene.
"Mia amata, tu stai bene e anche i piccoli, forse il sogno che hai vissuto e' solo una proiezione del multiuniverso e non ci dobbiamo preoccupare".
"Ma era cosi' reale e il fazzoletto ...".
La marea stava salendo e la coppia si trovo' immersa nell'acqua, il tepore del mare li rilasso' ed iniziarono a giocare felici tra i flutti. Improvvisamente Shosen si piego' su se stessa urlando di dolore, in pochi secondi perse i sensi ed inizio' ad affondare. Iar la soccorse veloce portandola verso la riva, ma l'acqua vicino alla donna era rossa come il sangue.
Shosen si sveglio sulla spiaggia, mentre Iar completava gli incantesimi di guarigione, il suo volto era tirato e bagnato dalle lacrime.
"Iar, amore mio, il sogno ... si e' avverato ...", Shosen inizio' a piangere convulsamente.
"Si, e' successo, ma non capisco".
Videro Silvanus camminare verso di loro ed inziare a parlare prima che potessero dire qualche cosa.
"Figlioli, sono triste per quanto e' successo, ma ci sono cose che vanno oltre il mio potere. Qui bimbi non erano vostri, appartenevano all'Unico e non erano umani. Voi avete preso parte ad una delle opere di creazione dell'Unico".
La mano di Silvanus si mosse e apparve una scena.
Due piccole luci si stavano muovendo in uno spazio scuro, avevano la forma di due bambini, le due luci si toccarono e una grande esplosione invase l'oscurita'. Dove prima c'era solo lo spazio scuro ora si trovava un sole con dei pianeti giovani.

Cosa accadde' dopo non lo so, il potere che usai per vedere quelle scene si esauri' e mai riuscii a richiamare quegli eventi, inoltre non pensai mai piu' di fare una cosa del genere, avevo toccato un momento della vita del Maesto che doveva restare suo.
Il Maestro Iar non torno' alle riunioni di River Gate e lo vedemmo nuovamente molti mesi dopo, posso solo pensare che resto' con Shosen per tornare a vivere insieme con amore e per dare una spiegazione a quanto li aveva colpiti.
Non ho mai saputo cosa accadde nei mesi di isolamento, Iar non ne parlo' mai con nessuno e mai io ebbi il coraggio di parlarne ad altri, solo ora ho potuto farlo, ma credo che questa sia stata una volonta di Iar e Shosen.
Quello che spesso mi chiesi e mi chiedo anche ora, e' che il multiuniverso e' composto di un'infinita' di pianeti e se tutti sono stati creati in questo modo, significa che milioni di coppie sono state derubate. Non so dire se tutto questo e' stupendo, oppure se e' un atrocita' assoluta. Io vivo secondo una fede che ha manipolato il mio pensiero, forse altri potranno dare in futuro una risposta a questa mia domanda.

 

 

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