| Indice |
|---|
| River Gate |
| Giuramento |
| Preparativi |
| La spaccatura di Janan |
| Non c'è luce senza buio |
| La chiave di luce |
| Tutte le pagine |
Era da molti anni che il Maestro camminava tra le genti.
Non aveva mai anteposto i suoi affari agli affari del mondo, ma venne un giorno in cui qualche cosa cambio in lui.
In quel momento capi' che esistevano situazioni in cui le regole potevano cambiare e lui lo fece.
"I racconti di Lorien"
Non è tempo di pensare
Erano fermi a River Gate da due settimane, la sosta non era prevista, ma l'apprendista Lorien non era stata assolutamente bene, solo da alcuni giorni la febbre era scesa ed era ancora molto debole. Iar aveva dosato il suo potere per mantenere sotto controllo lo stato della sua giovane apprendista, ma aveva preferito non usare la magia per curarla, infatti sarebbe stata una forzatura inutile e una prevaricazione su di un fenomeno naturale, a maggior ragione nel momento in cui erano in una citta'. Il suo amico Thirin aveva approfittato della sosta per girare le locande raccontando le gesta dei suoi compagni, anche se alterate rispetto alla realta', le sue narrazioni erano apprezzate e piacevoli da ascoltare, inoltre Tappo suonava in modo splendido una piccola arpa, talvolta Iar lo accompagnava con il suo flauto. Con le sue serate nelle taverne Tappo era riuscito ad accumulare un discreto gruzzoletto di denaro in modo legale. Il nano Barin aveva impiegato il suo tempo rimettendo in efficienza il suo equipaggiamento e le armi, negli ultimi giorni era impegnato nella costruzione di una nuova spada di acciaio e sembrava che i risultati fossero' buoni. Come Tappo anche Barin prestava la sua opera nella citta', il fabbro lo aveva assunto immediatamente dopo averlo visto all'opera, con la presenza di Barin i profitti erano aumentati e anche il nano ne aveva beneficiato in modo considerevole.
Iar aveva prestato le sue cure alla giovane Lorien, alternandosi con una delle donne che lavoravano presso la locanda dove alloggiavano, nel poco tempo che aveva prestava la sua opera per curare i malati della citta', benedire i raccolti e pregare. Uno dei abitanti ricchi aveva messo a disposizione di Iar una casa al limite della citta', anche se ricco era un uomo d'onore e leale, Iar aveva accettato l'offerta e aveva trasformato la casetta in un piccolo tempio in cui pregava ed intratteneva i fedeli della sua chiesa. La citta' di River Gate era una citta' di frontiera a cavallo di un fiume, la sua funzione era quella di controllare il passaggio delle navi che venivano e andavano verso il mare, chiaramente imponendo una tassa di passaggio. Come citta' di frontiera era piena di avventurieri e di uomini di pochi scrupoli, anche la popolazione era molto assortita, principalmente si trattava di avventurieri che si erano ritirati dalla vita errante o di gestori di attivita' criminali, ma nonostante questo a River Gate imperava un ordine esemplare.
Il locandiere aveva assegnato due camere a Iar e Lorien e una camera per Barin e Thirin, ma Iar aveva dormito poco nel suo letto, infatti aveva trascorso le sue notti vegliando la ragazza. Questa situazione aveva ridotto il suo tempo per pregare e di conseguenza aveva un numero di incantesimi estremamente ridotto. Presto Lorien sarebbe stata meglio e a quel punto avrebbero accettato uno degli ingaggi e si sarebbero messi in viaggio, con i compagni avevano deciso di accettare un lavoro di ricerca per guadagnare qualche cosa, la sola fede non sempre bastava per vivere, in particolare per chi non viveva di fede. Inoltre in citta' esistevano molte possibilita' di trovare un ingaggio in favore del bene.
Iar si sentiva molto stanco e gli occhi si chiudevano, era ormai tre giorni che non chiudeva occhio e che usava i suoi poteri per le attivita' quotidiane, era quasi al limite e doveva dormire. La giovane Lorien stava meglio e quindi ne avrebbe approfittato per dormire tutto il giorno. Senza pensare oltre si diresse nella sua stanza.
La camera aveva una finestra da cui era possibile vedere il fiume, la strada sottostante era poco affollata e quindi la stanza era silenziosa anche di giorno. Il letto era molto comodo e confortevole, aveva inoltre a disposizione un tavolo e una poltrona. Accosto i battenti della finestra chiudendo la luce fuori dalla stanza, lascio' cadere i vestiti sulla sedia e con delicatezza si infilo' sotto le coperte, il letto lo avvolgeva gentilmente e prima che potesse accorgersene era gia' addormentato.
“Iar, dove sei ?”, Tappo stava urlando sulle scale della locanda.
Iar si sveglio sentendo la voce concitata dell'amico e con molta fatica inizio' ad alzarsi, i suoi muscoli erano intorpiditi e la testa dolorante. Si infilo' i vestiti e raggiunse la porta aprendola, Tappo stava dirigendosi nella sua direzione arrivando dalla camera di Lorien, dove non lo aveva trovato.
“Calmati Tappo, stai svegliando anche i morti e gli spiriti dei piani esterni, oltre chiaramente a me”, la voce di Iar era leggermente irritata, “Cosa hai da urlare in quel modo ?!”
Il volto di Tappo era agitatissimo, non aveva mai visto l'amico in quello stato e probabilmente nessuno della sua gente si era mai agitato in quel modo.
“Presto, scendi, c'e' uno strano uomo che ti sta cercando, e' nel salone e ti vuole parlare urgentemente, indossa un abito verde rame con un elmo con delle ali di quercia !”
La stanchezza di Iar scomparve istintivamente e il druido scavalco' letteralmente Tappo precipitandosi giu' per le scale. Il piccolo uomo rimase con un palmo di naso, sicuramente stava succedendo qualche cosa ed era il caso di riunire la squadra, senza farsi notare lascio' la locanda per cercare Barin.
Un uomo alto un metro e ottanta con una veste verde rame simile ad un'armatura si trovava nel centro del salone, portava anche un elmo dello stesso colore con delle ali di quercia, Iar non poteva credere ai suoi occhi, era un Alto Chierico di Silvanus.
“Sono Iar Trihorn, che Silvanus illumini il tuo cammino gran sacerdote”.
“Che Silvanus vegli su di te Druido, sono un emissario e porto un messaggio”.
“Puoi trasmetterlo ti ascoltero'”.
“Vengo per condurti in Beastland, non c'e' tempo da perdere”.
“Gran Sacerdote non capisco questa urgenza, altre volte sono stato chiamato in quel luogo e mai in questo modo”.
“Druido quello che accade e' grave e non so come tu raggiungessi la terra divina, io vengo apposta dal sommo consiglio della regione per portarti in Beastland e non so cosa stia accadendo”.
La gente della locanda li stava ignorando, in un luogo come River Gate era normale, ma in questo caso era eccessivo, c'era solo una spiegazione, il sacerdote aveva usato i suoi poteri per renderli invisibili o qualche cosa del genere.
“Come vuoi sacerdote, adempi alla tua missione”.
“Dobbiamo aspettare, le condizioni non sono ancora complete”, la voce del sacerdote era impassibile.
“Come sarebbe ?! Sei venuto qui con un'urgenza estrema e ora mi dici che dobbiamo aspettare ?!”
Lorien stava scendendo le scale traballante, ma sembrava stare abbastanza bene, si era vestita e indossava un abito da citta', da quello che poteva vedere non aveva con se armi o altro equipaggiamento, doveva essere tutto nella stanza. Lorien si diresse lentamente nella loro direzione, ma il suo sguardo era assente, sembrava che stesse cercando qualche cosa. Mentre osservava la giovane apprendista vide entrare velocemente Thirin e Barin, i due irruppero' nella stanza e dopo un attimo di esitazione si diressero nella loro direzione, come stava facendo Lorien.
Iar voleva parlare, ma non ci riusci', il suo istinto gli disse di tacere. Quando i tre furono nel raggio di tre metri da Iar il sacerdote parlo' nuovamente, “Bene, ora possiamo andare”.
Un cerchio di luce li avvolse, Iar non aveva mai visto un incantesimo di quel tipo, senti' la testa girare e perse i sensi, ma non prima di vedere che anche i suoi amici stavano perdendo conoscenza.

