| Indice |
|---|
| L'apparenza |
| L'incontro |
| Sogno e realtà |
| Infiltrazione |
| Il nemico oscuro |
| L'ombra delle tenebre |
| L'ultimo saluto |
| Tutte le pagine |
Lo trovai in un bosco appoggiato ad un albero, pareva indifeso in quel suo strano sonno.
Quando mi accostai a lui sentii una grande energia provenire da quel corpo, non sapevo chi fosse e perche' fosse li', ma qualcosa mi impedi' di andarmene.
Trascorse poco tempo che lo vidi abbattere un drago Antico con la sola forza della mente, allora ebbi la certezza che la mia vita era al suo fianco e che forse sarei morto per lui.
"I ricordi di Thirin Blackbarry"
Risveglio
Le caverne erano immense ed illuminate da torcie, tuttavia il percorso era costellato da numerose zone d'ombra da cui poteva provenire qualsiasi minaccia.
Con lui erano Tappo, un nano robusto e sconsolato, una donna in armi druidiche, un minotauro possente con una guerriera che sentiva di amare, un insolito mago e un insolito bardo. Altre figure componevano la squadra, ma dalla sua posizione non poteva vederle con chiarezza.
La guerriera era bellissima, una perfetta fusione di bellezza, arte della guerra e fede in un dio. Lui la amava, ma lei non poteva e non voleva ricambiare i suoi sentimenti, era la seconda donna a fare breccia nel suo cuore.
Questo non era il tempo di pensare alle questioni di cuore, si trovavano nella citta' sotterranea delle creature ragno di Lolth.
"Bass, maledizione!", la voce di Iar era irritata mentre si rivolgeva al minotauro pesantemente armato, "Per quale motivo ci siamo infilati qui sotto?", la domanda era puramente retorica, "Potevamo inondare queste caverne e farne crollare le volte, nessuno di questi demoni ne sarebbe uscito vivo".
Erano giunti in una delle caverne principali e la volta non era visibile.
Un'improvvisa luce li colpi' dall'alto, Iar concentro' il suo potere in una reazione rapida, ma il bagliore improvviso aveva ingannato i suoi occhi, che stavano ricorrendo all'infravisione per aumentare la percezione dell'ambiente. L'attacco colpi in modo impreciso un immenso ragno con un busto umanoide che volava sopra il suo gruppo.
Era gia' tardi la creatura aveva sferrato il suo attacco contro il bersaglio piu' temibile, lo stesso Iar, un sacerdote del bene. Sopra le loro teste svolazzava beffarda la trasposizione vivente di Lolth.
Un bagliore violaceo avvolse Iar e il suo corpo si spense in un batter di ciglia ...
Una luce colpi' il suo viso, si trovava in un'ampia stanza su un comodo letto, era stato tutto un sogno, era ancora convalescente nella citta' di Andoria ed oggi avrebbe incontrato un Alto Chierico per interpretare quanto era accaduto nella radura durante la lotta con il drago.
Il sogno continuava ad agitarsi nella sua mente, ma non era tempo di pensare ai sogni, in particolare quando avevano tutte le caratteristiche di volerti rovinare la giornata.
Iar si trovava ad Andoria da una settimana e le ferite del suo corpo stavano rapidamente guarendo, tuttavia lo spirito era ancora ferito dalla perdita dell'amata. I chierici gli avevano spiegato che aveva chiesto troppe energie al suo corpo durante la caccia. Per questo motivo durante l'ultima settimana gli avevano detto di non chiedere potere alla sua Dea.
Mancavano alcune ore all'incontro con l'Alto Chierico e non intendeva incontrarlo come semplice uomo, nelle prossime ore avrebbe pregato da Druido per avere il potere.
La citta' di Andoria era la capitale spirituale dell'impero Andoriano, questo status la rendeva sostanzialmente la capitale di tutto l'impero. La chiesa andoriana era guidata dall'Alto Chierico Andrew Kan Thai, Sacerdote del culto di Tyr, sotto la cui guida la citta' era cresciuta fino ad essere il polo imperiale, inoltre il sacerdote favoriva la liberta' di culto, alla sola condizione che i culti presenti fossero devoti al bene.
Questo stato di cose metteva Iar in una buona posizione, infatti la sua Dea era la Signora della natura ed era estremamente legata al bene e alla giustizia.
Un tremolio dell'aria richiamo' l'attenzione di Iar, che era raccolto in preghiera e avvolto dai suoi pensieri da diverse ore, il suo spirito aveva assorbito le donazioni della Dea ed era pronto a farne uso. Uno strano effetto dell'ultima battaglia era questo aumento delle percezioni, da qualche giorno si era reso conto di poter individuare la presenza di altre forme di vita semplicemente dalle vibrazioni dell'aria.
"Thirin Blackbarry!", la voce di Iar sembrava provenire da un altro mondo, ma era una voce allegra e gioviale, "So che sei in questa stanza a spiare. Avvicinati, abbiamo del lavoro da fare".
Da una zona d'ombra della stanza del tempio andoriano si stacco' una piccola figura umanoide, un sorriso prese forma sul volto di Iar, non si era sbagliato il suo piccolo compagno d'armi era nella stanza. La vista di Tappo accese dei pensieri nella mente di Iar, da quando erano in citta' il suo compagno indossava abiti civili e non portava armi, anche se era sicuro che in qualche piega dei vestiti ci fosse qualche sorpresa.
"Maestro Iar, sono felice di vederti sveglio e in forma", la voce di Thirin era come sempre sonora e allegra, "I chierici vi avevano detto di non acquisire il potere magico per non indebolirvi, ma mi sembrate tutt'altro che debole".
La risata di Iar esplose fragorosa nella stanza, tanto da far arretrare sconcertato ed intimorito Thirin .
"Piccolo amico", la risata non si era ancora spenta mentre parlava, "La forza degli umanoidi come me sta nella preghiera, non e' certo l'astensione da questa pratica che avrebbe risanato il mio corpo".
"Iar, allora non capisco il motivo per cui ti hanno trattenuto dal pregare la tua Dea".
"Non so ancora i motivi, agli inizi sicuramente era la cosa giusta, ma poi e' successa qualche cosa".
La voce di Iar era ora bassa e seria, Thirin si rese conto che era tanto bassa che per capirne le parole doveva leggere le labbra.
"Tappo, in questi giorni diversi chierici si sono alternati per darmi la loro assistenza, in attesa di questo incontro con l'Alto Chierico", Per qualche minuto nessuno parlo', Iar era immerso nei suoi pensieri, quando riprese a parlare lo fece senza emettere suoni, ma semplicemente muovendo le labbra.
"La scorsa notte non ho toccato il cibo e le tisane, credo che sia per questo motivo che questa mattina mi sono svegliato con la forza per pregare ed il cervello estremamente attivo".
"Maestro, questo significa solo che il tuo cibo era drogato per curare meglio il tuo corpo", le parole di Thirin volevano essere rassicuranti, ma la sua voce e i suoi movimenti rivelavano uno stato di massima allerta. Anche la mano, poco prima rilassata lungo il fianco destro, era ora stretta intorno a qualche oggetto in una piega dei pantaloni. Iar non si era sbagliato, il suo piccolo amico aveva un'arma nascosta.
"Forse hai ragione Tappo, per questo abbiamo del lavoro da fare, questa mattina ho ripreso il totale controllo delle mie facolta' solo dopo essermi sottoposto ad uno dei miei incantesimi".
"Mentre mi occupero' di sistemare il mio equipaggiamento, tu dovrai analizzare il cibo e scoprire cosa contiene".
"Dovremo finire prima dell'incontro con l'Alto Chierico".
Il corpo di Thirin lasciava trasparire il fremito dell'azione, anche il piccolo Tappo sentiva la mancanza della vita libera e senza restrizioni, la vista di una minaccia lo eccitava oltre ogni misura. La sua voce, sempre allegra, lasciava ora trasparire una sfumatura di serieta', la serieta' di chi si prepara ad affrontare una minaccia sconosciuta.
"Perfetto, mi serviranno solo pochi minuti per analizzare il cibo, quando avro' finito mi mischiero' alla folla del tempio per dare uno sguardo in giro, credo che la mia presenza qui mentre riceverai Andrew Kan Thai non sia indicata".
"Hai colto nel segno amico mio, l'Alto Chierico ti farebbe allontanare, quindi e' meglio se dai un occhio a modo tuo alla zona del tempio, ma evita di trovare e recuperare oggetti lungo il cammino".
Iar inizio' a verificare l'efficienza delle sue armi e ad intervenire, dove necessario, per risanarle e migliorarle, era un esperto di primo ordine nella costruzione di armi in legno e di armature in cuoio.
Il lavoro era per lui automatico, ma una strana sensazione gli imponeva di porre maggiore attenzione in quello che faceva, aggiungendo anche qualche tocco magico. Il suo sguardo ad un certo punto si poso' su Thirin, il piccolo amico aveva terminato le analisi e lo stava osservando con un'espressione perplessa.
"Tappo!", Thirin nell'udire la voce del compagno trasali', qualunque cosa stesse pensando lo aveva completamente assorbito, "Allora? Hai scoperto qualche cosa?"
"Si, il tuo cibo e le tisane contengono gli estratti di una pianta medicinale, si tratta di un anestetico molto lieve, che con il tempo causa dipendenza e abbassa lo stato di attenzione. Per questo motivo sei dovuto ricorrere alla magia per riprendere il controllo".
"Che altro ti affligge?"
"Non riesco a capire cosa sta accadendo, qull'erba viene usata solo per brevi periodi e solo per placare il dolore, ma tu non ne avevi bisogno".
"Inoltre il culto di Tyr professa la giustizia nella sua forma piu' assoluta, un atto di questo tipo da parte dei suoi chierici sarebbe considerato una grave mancanza".
"Tappo ... Tappo, vedo che sei molto informato anche sui culti, ma ricorda che esistono condizioni in cui i vincoli del tuo Credo ti portano a violarne le regole per poterle rispettare, forse e' quello che sta accadendo qui".

