Realizzare un acquario vuol dire anche riuscire ad aggiungere quei particolari che lo rendono più bello, quindi diverse forme di organismi viventi, quali ad esempio le lumache. Premetto che personalmente non sono mai andato ad acquistarne, ma spesso ci ho amichevolmente convissuto e altre volte meno amichevolmente.

Un ottimo rapporto di coesistenza lo avuto con le Melanoides turbercolata, che con la loro presenza riescono a mantenere ventilato e pulito il fondo e in salute le piante.

Le lumache hanno una grandissima capacità di adattamento, tanto che se ne trovano fossili risalenti ad epoche molto remote, oltre al poterle trovare in qualsiasi tipo di acqua: sia essa salata, dolce, calda o fredda. Alcune vivono sul fondo dei laghi, altre tra gli interstizi della roccia, altre come parassiti esterni o interni ad esempio di invertebrati marini, ci sono alcune lumache ce si muovono tranquille sui fondali marini, altre ancora sono dei predatori.

Problemi con le lumache

Per gli appassionati di acquari la presenza di lumache nelle vasche non è ben vista, in parte perché alcune varietà possono mangiare le foglie delle piante o perché si ritiene, a volte correttamente, che siano portatori di parassiti per gli altri ospiti, ma questo prevalentemente vale per esemplari di lumache raccolti in natura.

Nel caso di raccolta in natura sarebbe il caso di ospitare l’esemplare in una contenitore separato e attendere che deponga le uova, quindi dopo la schiusa tornare a liberare la lumache genitrice ed inserire in acquario la covata, che non dovrebbe in tal modo introdurre agenti patogeni. Questo perché i parassiti di cui le lumache sono portatrici prima di diventare pericolosi per i pesci devono passare attraverso una serie di ospiti intermedi; nel modo descritto noi interrompiamo la catena di crescita dei parassiti eliminando alcuni passaggi intermedi.

Bisogna prestare attenzione al fatto che le lumache si nutrono anche di uova quindi se si ha intenzione di riprodurre i pesci, questi dovranno essere trasferiti in un altro ambiento, visto che rimuovere le lumache nella loro totalità potrebbe essere problematico se non impossibile.

Utilità delle lumache

In genere si ritiene utile la presenza di lumache in una vasca in quanto si nutrono di detriti, ma possono anche essere usati come indicatori della qualità dell’acqua, infatti se la qualità peggiora le lumache tenderanno a salire verso la superficie arrampicandosi lungo le pareti. Non dimentichiamo però che anche le lumache producono detriti e quindi possono essere causa di un inquinamento.

Importante da ricordare è che:

  • Sono animali che non esitano ad uscire dall'acqua, soprattutto di notte, quindi sarebbe meglio avere un acquario chiuso in modo tale che non possano uscire.
  • Per avere un guscio robusto hanno bisogno di calcio; non è raro trovare delle lumache con il guscio molto sottile o che presenta delle linee o dei fori. Un’acqua con pH sotto il 7 e con durezza minore di 10° dGH non permette una corretta crescita del guscio.
  • Sono molto sensibili alle cure che a volte bisogna fare ai pesci: ne soffrono; soprattutto alle cure con rame, in questi casi l'unica soluzione è togliere dalla vasca le lumache. Al contrario se la cura consiste in un bagno di sale le lumache lo sopportano senza particolari problemi basta che vi sia al massimo un cucchiaio per 5 litri di acqua. Provvedere poi dopo tre giorni ad un cambio parziale dell'acqua.

Alcuni tipi di lumache

 

 Ampullaria australis, Ampullaria caniculator, Ampullaria cuprina e Ampullaria paludosa

AmpullariaUova di AmpullariaSi tratta forse delle lumache più grosse, che raggiunge senza problemi i 6 cm di diametro del guscio ed è di colore arancione, è molto facile da tenere nella vasca però può anche nutrirsi con le foglie delle piante acquatiche soprattutto con i germogli. Ama mangiare l'insalata che si può introdurre nella vasca legata ad un sasso par evitare che le foglie seguano la corrente.
In questa specie i sessi sono separati e si riconosce il maschio perché il coperchio che usa per chiudersi dentro il guscio è convesso nei maschi e concavo nelle femmina. Questa specie è il miglior indicatore della qualità dell'acqua: quando va verso la superficie ed estrae una specie di proboscide per respirare l'aria esterna vuol dire che l'acqua è inquinata o troppo ricca di sostanze organiche.

 

Planorbis cornesus, Segmentina victoriae e Marisa rotula

Planorbis CorneusSi tratta di lumache ermafrodite che si riproducono molto velocemente; si riconosce per il suo guscio che ha colori che vanno dal grigio al rosso cupo. Le planabis corneus sono senza guscio e non sono assolutamente in grado di reggere un pH maggiore di 7.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Melanoides tubercolata

Melanoides TubercolataSi tratta di una lumaca nota per il suo guscio a forma di cono non più lungo di 2.5 cm, è considerata una delle migliori lumache d'acquario per la sua attività notturna di rimescolamento del fondo della vasca che in questo modo viene ossigenato facilitando la formazione di batteri per l’abbattimento dei nitrati nel fondo, aiutando la crescita delle piante grazie a radici più robuste. E' una specie tipica degli acquari d'acqua dolce tropicali, infatti difficilmente sopravvive a temperature sotto i 18°C; è originaria dal Sud asia e Est Africa. Se si presentano in un acquario si moltiplicano facilmente e le si ritroverà ovunque anche nel filtro, se tendono a muoversi anche durante il giorno è indice di inquinamento. Si nutrono prevalentemente di composti in fase di putrescenza, che possono essere sia vegetali sia animali, ma non intaccano la vegetazione sana dell’acquario.
Nella loro opera di pulizia manterranno anche pulite le piante da eventuali foglie spezzate e quindi in decadimento organico.
Particolare nel loro caso è la capacitò di controllare la propria crescita demografica, infatti cresceranno di numero fino a quando l’acquario presenterà sufficiente nutrimento, quindi inizieranno a non riprodursi e a mangiarsi tra loro, fino a scomparire quasi completamente.
 
Helisoma nigricans

Helisoma NigricansLumaca di origine brasiliana con guscio di dimensioni massime di 2 cm che hanno colori variabili dal rosso al bianco sporco, è ritenuta un ottimo mangiatore di detriti e raramente si nutre delle foglie delle piante, è ermafrodita e le uova si possono vedere appese sotto le foglie. Attenzione perché con l'acqua sotto i 20°C rischia la morte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Eliminazione delle lumache 

In un acquario in cui non ci sono delle lumache si rischia poi di trovarle perché o le si aggiunge volontariamente oppure arrivano nella vasca sotto forma di uova attaccate alle foglie delle piante.
Accorgersi della loro presenza può essere facile in quanto sembrano dei piccoli grappoli di uva attaccati alla foglia e si possono togliere con facilità usando un dito. Se non si vuole ricorrere a questo metodo ci sono due soluzioni per poter eliminare le uova: eliminarle con un bagno in allume o di permanganato di potassio, mettere le piante in quarantena non è una soluzione valida.

 

Prevenzione biologica attraverso predatori

Questa soluzione risolve il problema in termini di sovraffollamento, ma non permette di rimuovere completamente l’ospite indesiderato. Questo perché la presenza di molte lumache renderà più facile per i pesci predatori il trovarle, ma quando saranno poche il pesce avrà maggiore difficoltà a localizzarle e/o raggiungerle.
Come predatori sono consigliabili: Anomalochromis thomasi, Botia dario, Botia hymenophysa, Botia lohachata, Botia macracanthus, Botia modesta, Botia morleti, Botia sidthmunki, Botia striata, Chilotilapia rhoadesi, Haplochromis placodon, Lamprologus tetracantus, Tetradon fahaka strigosus, Sinodontis.

Il Botia macracanthus è forse il più efficiente mangiatore di uova di lumache e la conformazione della sua bocca gli permette anche di frantumare il guscio di piccolissimi esemplari, tuttavia si abitua facilmente a nutrirsi del cibo introdotto per gli altri pesci, abbandonando il suo istinto di caccia. Quando cresce, in particolare come unico esemplare della sua specie, tende a diventare aggressivo nei confronti degli altri ospiti, di cui si nutre dopo la morte.

 

Metodo meccanico

Anche in questo caso è impossibile raggiungere la completa eliminazione.
Si può tentare di eliminarle rimuovendole con le mani,  ad esempio di notte quando si affollano sui vetri, o aspirandole con un tubo durante i cambi d'acqua.

Altra soluzione è quella di usare delle trappole, ad esempio interrare di notte a livello della ghiaia un piattino da caffè con al centro un pezzettino di carne cruda delle dimensioni di un pisello, rammentando che la carne tenderà a marcire velocemente intossicando l’acqua.
Soprattutto le melanoides tubercolata sono attratte dall'odore e si riuniranno all'interno del piattino. In questo modo si può facilmente rimuovere piattino e lumache contemporaneamente. Altro modo simile è quello di introdurre dei fili con legato all'estremità un pezzettino di carne. Le lumachine si attaccano e ed è possibile praticamente pescarle.

Personalmente da questi metodi non ho ottenuto grandi risultati, salvo il controllo demografico attraverso l’aspirazione.

 

Metodo chimico

Si tratta di un metodo che adotterei solo se lo stato dell’acquario fosse tale da richiedere un intervento drastico senza badare alle conseguenze.
Deve essere usato seguendo scrupolosamente le istruzione riportate sul prodotto e in caso di pesci delicati è meglio trasferirli in altre vasche durante il trattamento. In questo caso alla fine ci si trova con una miriade di lumache morte che si decomporranno tutte insieme creando un problema di inquinamento.

 

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