Le alghe sono spesso viste come parassiti o infestanti sgraditi, in realtà si tratta di piante elementari, sono sempre presenti nelle nostre acque e vengono introdotte con l'aggiunta di nuovi pesci, di piante o semplicemente con i cambi d'acqua.
Le alghe sono quindi presenti sempre, ma allora perché non sono visibili da subito?
Il motivo è molto semplice, infatti queste piante sono presenti nei nostri acquari sotto forma di spore della dimensione di pochi micron, iniziano a comparire visibilmente solo quando le condizioni ambientali diventano favorevoli al loro sviluppo e alla loro moltiplicazione massiva. Questa situazione rende quindi impossibile proteggersi in modo assoluto dalla loro presenza.
Essendo il ciclo metabolico delle alghe del tutto simile a quello delle piante superiori, non è possibile abbatterle eliminando particolari sostanze, infatti sia le piante superiori sia le alghe assimilano gli stessi elementi e in generale reagiscono in modo simile ai prodotti chimici per controllarne lo sviluppo. Sostanzialmente un prodotto specifico per la distruzione delle alghe va anche a danneggiare le altre forme vegetali presenti, incluso il filtro biologico.
Tuttavia questa similarità rappresenta anche il loro punto debole, la capacità di assimilazione dei nutrienti è molto più efficiente nelle piante superiori, data la loro ampia superficie fogliare e quindi di interazione con acqua e luce, pertanto una ricca vegetazione rende indisponibile il nutrimento per le alghe, arrestandone lo sviluppo o riducendolo ad un livello accettabile e decorativo.
Pertanto fin dalla costruzione della nostra vasca dovremo inserire un considerevole numero di piante a crescita rapida in modo da arginare lo sviluppo di elementi vegetali non graditi. I due ceppi vegetali sono da considerarsi in concorrenza per il nutrimento e in condizioni di buon sviluppo delle piante superiori le alghe risultano perdenti, ma attenzione, perché saranno sempre presenti sotto forma di spore o piccoli assembramenti, magari non visibili, ma pronti a riprendere il sopravvento.
In aggiunta alla competizione vegetale anche i pesci ci vengono in aiuto, esistono infatti molte varietà di pesci fitofagi, che si nutrono principalmente di alghe e di fibre vegetali.
Classificazione delle alghe
Alghe Cianoficee
Le alghe verdi-azzurre (Cianoficee) sono estremamente pericolose nelle vasche in fase iniziale. Infatti hanno una crescita molto veloce che può soffocare le piante sotto un velo patinoso.
Queste patine, simili ad una pellicola, assumono colorazione verde-azzurra, nero-purpurea o marroncina. Si può tentarne meccanicamente l’eliminazione, tuttavia questa operazione non può avere pieno successo, infatti basta una piccola formazione residua per dare il via ad una massiccia riformazione in pochi giorni.
Purtroppo non esistono pesci o lumache adatti all'eliminazione sistematica di questa alga, non esiste nemmeno un rimedio biologico efficiente. Se non si riesce a bloccare la formazione attraverso la raccolta, solo l'adozione di prodotti chimici permette un rapido piano di emergenza.
Alghe Rhodophyta
Le alghe più sgradevoli sono sicuramente quelle a ciuffi, a pennello e pelose, appartenenti al gruppo delle alghe Rosse (Rhodophyta). Questo tipo di alga attacca qualsiasi tipo di superficie porosa formando ciuffi con formazioni particolarmente intense lungo i margini delle foglie e sugli steli. Le alghe a pennello, sotto forma di ciuffi fitti, sulle foglie, sulle radici e sui sassi, possono anche estendersi come un prato.
Tutte queste formazioni hanno colorazione nerastra o verde-sporca. Il colore rosso è visibile solo se le si immerge in alcool.
Un valido aggressore di questo tipo di alghe è Epalzeorhynchus Siamensis.
Alghe silicee o Diatomee
Questo tipo di alga è raramente una minaccia, si presenta come uno strato marrone patinoso, raramente filiforme.
Sono stimolata alla crescita dalla mancanza di luce, a causa della riduzione di assimilazione di sostanze nutritive da parte delle piante superiori. Sono inoltre stimolate dalla scarsa presenza di ossigeno in acqua.
Si estinguono in breve tempo con la normalizzazione dell'illuminazione.
Pesci fitofagi
Otocinclus Affinis
Buon divoratore di alghe patinose, ma essendo molto timido è poco efficiente come pulitore.
Poecilia Sphenops
E' un imperterrito brucatore di alghe, in particolare delle varietà a fungo e pelose.
Gyrinocheilus Aymonieri
Ottimo divoratore di alghe, tuttavia con l'invecchiamento tende a diventare pigro e a cambiare dieta oltre a poter diventare aggressivo.
Epalzeorhynchus Siamensis
E' il più grande divoratore di alghe, in particolare di quelle a ciuffo e verdi filamentose. Se abituato ai mangimi secchi perde l'abitudine di mangiare alghe.
Epalzeorhynchus Kallopterus
E' come il Siamensis, ma meno vorace.
Poecilia Reticulata
E' un assiduo brucatore di alghe.
Homaloptera Zollingeri
Si ciba anche di alghe verdi-azzurre.
Ancistrus Dolichopterus
E' un ottimo divoratore di alghe, tuttavia nella sua azione di erosione danneggia la superfici di piante come le Echinodorus.
Plecostomus Punctatus
Buon divoratore, raggiunge considerevoli dimensioni e in età adulta è indicato per grossi acquari.
Farlowella Acus
Adatto per le alghe nere a pennello.
Xiphophorus Maculatus
Adatto contro alghe tenere, filamentose e patinose.
Abramites Hypselonotus
Bruca le piante in cerca di alghe, talvolta però ne mangia anche i germogli.

