Una volta presa la decisione di costituire un ecosistema basato sulla vegetazione è necessario capire come nutrire e mantenere le piante insediate. Anche in questo caso ci si deve orientare verso una soluzione ottimale, ovvero che vada a vantaggio di tutti gli elementi biologici che compongono l'ambiente. La scelta delle soluzioni è molto laboriosa ed è individuale, ma dovrebbe essere orientata verso composti che non portino all'accumulo di inquinanti e sostanze residue.

La mia soluzione si basa su una famiglia di prodotti di produzione tedesca utilizzati in modica quantità e sull'uso di un sistema di fertilizzazione mediante anidride carbonica.
Il resto del lavoro viene svolto dalle piante stesse e dai pesci, che con i loro cicli naturali mantengono la stabilità tra le componenti.

Prima di arrivare alla soluzione attualmente utilizzata ho provato diversi prodotti in commercio, collaborando strettamente con il mio negoziante di fiducia, che pazientemente mi aggiornava sui nuovi prodotti e sulle loro caratteristiche. Quando le nuove uscite sembravano interessanti le provavo, riferendo poi le esperienze al negoziante. Dopo anni di prove e successi parziali ho trovato la soluzione ottimale e con un rapporto performance-prezzo valido.
Le soluzioni di fertilizzazione sembrano avere dei costi molto alti, in effetti è vero, ma il costo è spesso iniziale, infatti molti di questi prodotti vengono utilizzati con dosaggi irrisori, che portano ad acquisti con cadenze annuali. Di fatto il costo iniziale viene poi riassorbito nel corso dell'anno con la durata delle confezioni, pesci più robusti e quindi minori sostituzioni per mortalità, piante fertili con conseguente azzeramento degli acquisti.
I migliori risultati li ho ottenuti con prima con i prodotti di Dupla e successivamente di Dennerle, che ho usato nei quantitativi indicati solo nel periodo di avvio dell’ecosistema e che con il passare del  tempo si sono praticamente dimezzati.

Il mio personale suggerimento nella scelta della soluzione è quello di utilizzare dei prodotti omogenei, ovvero dello stesso produttore, evitando di adottare prodotti di provenienza mista e quindi con abbinamenti non omogenei e non sempre in grado di dare la dovuta copertura, oltre al rischio di incorrere in sovradosaggi.
L'uso di prodotti omogenei si basa sul fatto che il produttore nella preparazione delle sue soluzioni ha tenuto in considerazione l'interazione dei materiali, evitando in tal modo l'accumulo di sostanze inutilizzate o la mancanza di elementi.
La miscela di prodotti di composizione non nota, cosa normale in questo ambiente, potrebbe portare alla combinazione degli elementi con composti risultanti estremamente tossici oppure estremamente inutili.

Quello che devo dire è che in alcune circostanze ho visto l'applicazione delle mie scelte fallire in altri acquari, molto dipende dalla sommatoria di tutti i fattori, ovvero: i cambi dell'acqua, le condizioni dell'acqua, la luce, il filtro e la frequenza della manutenzione.
Teniamo presente che per vedere a regime una soluzione non bastano pochi giorni, ma occorrono da un minimo di tre mesi ad un anno. Questo perché l'ecosistema deve interagire con i nuovi composti e smaltire gli effetti dei precedenti o gli effetti determinati  dalla loro mancanza.

Grandi risultati li ho ottenuti con un sistema di miscelazione dell'anidride carbonica, questi sistemi hanno dei costi notevoli e delle bombole di scarsa autonomia, spesso non ricaricabili.
Il mio sistema é stato interamente costruito in casa, con soluzioni sicure, basate su componenti certificati utilizzati anche in ambiente ospedaliero e con bombole di grande capacità, l'autonomia di una bombola è di circa dodici mesi e una volta scarica è sufficiente farla ricaricare e periodicamente revisionare, senza doverne acquistare una nuova con costi elevati e fattori di carica molto scarsi.
L'uso del CO2 permette di stabilizzare il livello del PH dell'acqua, eliminando in questo modo qualsiasi tipo di sostanza tampone, oltre a controllare e abbattere i valori di KH (durezza temporanea), con conseguente abbattimento anche del GH (durezza totale).

 

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