L'acqua è chiaramente l'elemento base di un acquario, l'obiettivo deve essere quello di avere un ecosistema in grado di mantenere stabili le condizioni biochimiche.
Per arrivare a questo sono fondamentali tutti gli elementi che compongono il nostro acquario, ovvero: la luce, il filtro, i fertilizzanti, i pesci e le piante.
Le condizioni base che permettono di ospitare la gran parte dei pesci sono: durezza totale 10dGH, PH (grado di acidità/alcalinità) 6.9-7.1, durezza carbonatica 4dKH.
Questi valori sono accettabili, come detto, per la gran parte degli ospiti, si tenga presente che l'oscillazione del PH sopra o sotto il grado neutro (PH 7) influenza la crescita della vegetazione e la reazione difensiva delle mucose dei pesci.
Una gradazione alcalina (sopra 7) rallenta la crescita vegetale e in particolare delle alghe, la variazione non è sempre evidente, in quanto ogni pianta ha cicli metabolici e reazioni diverse. Allo stesso tempo per i pesci è come una crema idratante, il che non vuole assolutamente dire che stiano male.
Una condizione lievemente acida porta invece ad una stimolazione della crescità, causata da reazioni chimiche di trasformazione degli elementi presenti nell'acqua, tali reazioni portano ad un aumento delle sostanza assimilabili e dei cicli di fotosintesi. Questa condizione non è tuttavia stimolante per le alghe, infatti una buona crescita vegetale sottrae residui nutritivi utili alla loro formazione. Inoltre l'acidità dell'acqua provoca una reazione della mucosa dei pesci, che produce di conseguenza delle sostanze protettive, tali sostanze costituiscono una barriera difensiva nei confronti di virus e batteri che attaccano il pigmento.
La temperatura dell'acqua è un elemento molto critico, infatti ogni pesce e ogni pianta hanno una particolare esigenza.
Le piante trovano il loro ottimo intorno ai 20-22°C e talvolta anche meno, infatti per le piante permanenti sarebbe consigliato un periodo di letargo a 15-18°C. Questa condizione non è tuttavia apprezzata dai pesci, che di norma vivono al di sopra dei 23°C.
La soluzione di compromesso da me adottata è di una temperatura tra i 24.5°C e i 25.5°C. Ottengo questo intervallo di valori ricorrendo ad un termostato di precisione a mercurio.
Un aspetto importante è costituito dalla regolarità nei cambi d'acqua, infatti l'acquario è un sistema chiuso in cui circola sempre la stessa acqua, questo fa si che le sue condizioni diventino sempre più precarie a causa dell'accumulo di inquinanti non eliminabili in modo naturale. Un buon sistema filtrante e un buon biotopo possono rallentare considerevolmente una crisi biologica, ma in questo caso non possiamo certo aspettarci che tutto funzioni bene a tempo indeterminato.
Esistono svariate teorie sui tempi e i quantitativi di acqua da sostituire, la mia scelta personale è stata quella di non concentrare il cambio di un grosso volume di acqua in un'unica operazione, quindi ho abbandonato la via del cambio d'acqua mensile.
Operativamente sostituisco regolarmente circa il 10% dell'acqua totale ogni due settimane. Il vantaggio di questa operazione sta nel fatto che non si introduce un repentino cambio nelle condizioni dell'ambiente, per il semplice fatto che il volume di acqua nuova è minore, inoltre con scadenze più brevi si ottiene un minore accumulo di inquinanti.
Chiaramente l'acqua che si va ad introdurre deve essere opportunamente condizionata, purtroppo le acque di acquedotto contengono spesso elementi non graditi al sistema biologico dell'acquario e presentano condizioni generali non idonee.
Per questo motivo è opportuno utilizzare acque trattate, attualmente è possibile dotarsi di impianti di filtraggio ad osmosi, del vecchio sistema di filtraggio attraverso resine o limitarsi ad acquistare l'acqua presso un negozio del settore.
Prima di introdurre la nuova acqua procedo ad una integrazione con una miscela di sali ed elementi assimilabili dalla vegetazione e utili per la protezione del pigmento dei pesci e del loro metabolismo.
Utilizzo inoltre delle pigne liofilizzate che rilasciano gradualmente nell’acqua della torba e delle resine.

