Anubias barteri v. barteri Durante i numerosi cambi di configurazione dell'acquario e cambi di prodotti per ottenere ambienti idonei ai diversi ospiti, ad un certo punto, mi sono trovato adAlternanthera reineckii un bivio e ad una domanda.
E' positiva per il piccolo ecosistema la continua variazione di condizioni e ambiente, o forse conviene trovare una soluzione stabile che si adatti a qualsiasi creatura acquatica o a buona parte di esse ?
Il bivio era inevitabile, le continue modifiche portavano a delle condizioni di stabilità temporanea, che poi non erano idonee ad ospitare nuove varietà di pesci, a questo faceva seguito una nuova variazione dell'ambiente.
La risposta è stata semplice, chiaramente la soluzione migliore era attivare un ecosistema permanente e idoneo alla vita Ludwigia glandulosadel maggior numero di pesci di acqua dolce tropicale.
Fu così che nel 1989 smontai e rimontai per l'ultima volta il mio acquario, allora non sapevo che non avrei più svuotato la mia vasca, ma il tempo confermò questa situazione.
Le scelta fu quella di non ricreare l'ecosistema di ogni pesce, ma di concentrare gli sforzi sulla vegetazione, quindi smisi di pensare ai pesci ed iniziai ad acquistare piante di vario genere e i prodotti necessari per il loro mantenimento.
L'obiettivo era quello di creare un acquario in stile Olandese, che fosse in grado di sopravvivere autonomamente con il minimo di interventi esterni.

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