Per ben 34 anni mi sono mosso nel mondo degli acquari, in questo lungo periodo ho sperimentato grandi momenti di esaltazione e cupi momenti di desolazione.
I momenti positivi e quelli negativi si sono sommati in un'unica grande esperienza, che mi ha dato come risultato finale una grande soddisfazione per i risultati raggiunti.
In questo momento, dopo dieci anni dalla creazione di queste pagine,  sono ancora indeciso sui contenuti da aggiungere a questa sezione, tuttavia quello che posso affermare con sicurezza è che esiste una sostanziale differenza tra i manuali e la realtà di ogni acquario domestico, come del resto è per la vita di ognuno di noi.
Nei miei anni di cure per il mio modesto acquario tropicale di acqua dolce ho visto cose che in base hai testi non potevano accadere.
Ho potuto osservare la riproduzione di una coppia di Trichogaster Leeri in una vasca popolata da una miriade di pesci ospiti, senza che questo affollamento potesse distogliere la coppia dalla sua frenesia riproduttiva e dall'istinto di conservazione della prole.
Ho potuto vivere con ansia ed emozione la deposizione contemporanea di due coppie di Pterophyllum Scalare Variegato, in coabitazione con Barbi e altri ospiti. Lo sforzo per le coppie, per mantenere libera l'area prescelta dagli intrusi, è stato notevole,  ma le due coppie sono riuscite a condividere la vasca monopolizzandone un lato a testa e senza intralciarsi a vicenda. Questo rituale si è ripetuto più volte con buoni risultati.
Tutto questo per dire che non conta poi molto seguire i sacri testi per avere dei riproduttori, la natura è bizzarra e inarrestabile. Ci si può trovare con una concomitanza di fattori che porta ad un lieto evento inatteso, evento che in base alla letteratura potrebbe essere impossibile.

 

ECOSISTEMA           UN ESEMPIO

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